1909.02.12.a
Roma, 12 febbraio 1909 |
Caro Tonino
Le cose sono allo stesso
punto - Elvira non vuol saperne di dividersi - Io parto domenica - credo che
andrò a Capalbio per qualche giorno
Ti telegraferò quando parto per darti
l'indirizzo.
Io sono la stessa anima persa - e triste
- forse inguaribile! - tu sapessi che momenti passo!
alla sera mi sembra di non poter durare mi addormento a forza di sonniferi! di
lavorare non se ne parla - Ma è vero che a Torre s'è cambiata l'opinione per me? così me lo
scrive caselli!
Penso che siano parole scritte da mia moglie da informazioni dei
sui1 spioni - Quel conte dovresti cercar modo di farlo sloggiare da Torre e anche un [sic] altra persona! una donna che tanto male ha fatto! La giulia2 può dirti di chi parlo - è una ragazza
-
Scrivimi se l'eco della Tragedia è un po'
diminuito in paese -
dimmi tutto -
Io non vivo che col
pensiero là a Torre -
penso al dolore che proverò
quando ritornerò - ma spero di ritrovare la calma, ma solo a Torre - in altro posto sarebbe la mia
morte!
addio caro Tonino tu sei
stato tanto buono per me e sento in te l'amico che mi comprende - e dire
che in altri Tempi t'avevo giudicato altrimenti!
Saluti aff.si
da GPuccini
1. Suoi, in dialetto lucchese ( Giannelli ).
2. Probabilmente Giulia Manfredi.
Centro Studi Giacomo Puccini© Settembre 2006
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