1908.11.01.a
Milano, 1 novembre 1908 |
Domenica
Caro Alfredo
se ci sono state voci maligne certo hanno detto versioni non vere
a voce poi tutto
- non voglio scrivere di ciò che è avvenuto chez moi1 - -
Uno dei grandi dolori miei
è d'avermi spezzato il lavoro2 e fatto perdere un mese forse il migliore?
Spero ritrovare la
calma ma ne dubito molto -
Io sarò a Torre verso Venerdi -
e se il buon tempo dura verrò una mattina a Lucca a mangiarti una costoletta - Ho fatto 40 contratti di Butt:[erfly]
in Germania
3! vuol dire 40 Teatri - ciao, le mie opere
sono peggio del colera antico - la diffusione è enorme e generale
-
è vero che maggio e giugno andrò a Parigi
4- ma non compro ville
né case sarò in affitto -
Gennajo lo passerò a nizza
5 - a milano ho intenzione di levare la casa6-
Trovo ridicolo spendere circa 2500 o più all'anno non abitandoci che
poco - mi conviene stare all'hotel ed ora sono qui perché in
casa non ho servitù
Elvira venne ma è ritornata a
Torre e la raggiungerò come ti ho
detto in settimana -
La
Cenami ha
detto quello che le è sta[to] detto e gli [sic] sono state dette menzogne
- apparenze malignità - la colpa non è sua
è di chi ha creduto bene sbresciare7! - ma di queste cose a voce
Ciao tuo aff
GPuccini
1. Puccini allude probabilmente all'affare Doria, argomento principale delle lettere di quei giorni: in ottobre Doria Manfredi aveva lasciato casa Puccini a Torre del Lago, accusata da Elvira di essere l'amante di suo marito.
2. Parla del lavoro a Fanciulla del West.
3. Vedi 1908.10.16.a.
4. Puccini andrà a Parigi nel giugno 1909 solamente per pochi giorni.
7. Sbrescio d'acqua, schizzo ( Nieri 1902 ). Puccini intende che qualcuno l'ha sparata grossa.
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