1896.01.21.a
Torino, 21 gennaio 1896 |
Cara Topisia
Martedì
domani non posso partire causa l'arrivo del sor
Giulio
qui per decidere qualcosa di serio1 – Ieri gli
telegrafai che urgeva venisse ad assistere ad una prova e rispose che sarebbe venuto
mercoldì – Dunque niente stopisiate2 e me ne dispiace
perché ti vedevo anzi vi tanto volentieri – Verrò Giovedì o
venerdì – ora non posso decidere – ma partirei
alle 8.45 per arrivare alle 11.40 – e alla sera alle 20.18.
ritornerei a Torino perché ho le
prove la mattina alle 11 e per le 11 non ci sono treni possibili – La mia
preoccupazione è
Gorga
e
Wilmant
– Il primo non ci sarebbe male come voce ma dubito che resista
– le cose di effetto sono sagrificate e il baritono è pieno di buona volontà ma è
tanto salame! in quest'opera sai pure ci vuole un'azione
viva, naturale ... poi la voce è cruda e Marcello è un tipo gentile – dunque
è fuori di posto – Piontelli avrebbe per le mani (ma al 25 di questo
mese) il tenore
Apostolu
[recte: Apostulu]
che dice e tutti mi dicono ottimo, adattatissimo per la parte. Sentiremo
cosa decide Ricordi
– –te ne scriverò oppure a voce te ne dirò
– di Tonio hai notizie? mi ha scritto caselli
cleto e dicono di venire a Torino.
Piontelli, Toscanini, son gentili e mi vogliono bene –
Son le 9 di mattina
– Ho ricevuto la tua cartolina ora – Scrivimi in lettere però perché mi secca che
qui leggano in albergo – bacia
beo
3 e son contento che stia meglio
a te un
milione
dal tuo aff GPuccini
1. Sulla prima rappresentazione de La bohème a Torino. Nella lettera ad Alfredo Vandini (vedi 1896.01.20.a, Pintorno 1974 24) Puccini aveva scritto: «Le prove andrebbero bene se non ci fossero il tenore e il baritono che sono kani ».
2. Scambio di affettuosità, dai nomignoli topisio e topisia.
3. Soprannome di Fosca Gemignani.
Centro Studi Giacomo Puccini© Settembre 2006
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