1896.01.21.a


Elvira Bonturi

Torino, 21 gennaio 1896


Lettera
Luogo di conservazione: I-Lmp
Descizione documento
Pubblicazione: parziale in inglese Marek 1951, p. 163; parziale Carner 1981, p. 141
Trascrizione: dall'originale
Note editoriali: la datazione è ricavata dalla considerazione che il telegramma a Giulio Ricordi era stato inviato il 20 gennaio, lunedì, come si può leggere da una lettera ad Alfredo Vandini dello stesso giorno (vedi 1896.01.20.a, Pintorno 1974 24)

Cara Topisia

Martedì

domani non posso partire causa l'arrivo del sor Giulio qui per decidere qualcosa di serio1 – Ieri gli telegrafai che urgeva venisse ad assistere ad una prova e rispose che sarebbe venuto mercoldì – Dunque niente stopisiate2 e me ne dispiace perché ti vedevo anzi vi tanto volentieri – Verrò Giovedì o venerdì – ora non posso decidere – ma partirei alle 8.45 per arrivare alle 11.40 – e alla sera alle 20.18. ritornerei a Torino perché ho le prove la mattina alle 11 e per le 11 non ci sono treni possibili – La mia preoccupazione è Gorga e Wilmant – Il primo non ci sarebbe male come voce ma dubito che resista – le cose di effetto sono sagrificate e il baritono è pieno di buona volontà ma è tanto salame! in quest'opera sai pure ci vuole un'azione viva, naturale ... poi la voce è cruda e Marcello è un tipo gentile – dunque è fuori di posto – Piontelli avrebbe per le mani (ma al 25 di questo mese) il tenore Apostolu [recte: Apostulu] che dice e tutti mi dicono ottimo, adattatissimo per la parte. Sentiremo cosa decide Ricordi – –te ne scriverò oppure a voce te ne dirò – di Tonio hai notizie? mi ha scritto caselli cleto e dicono di venire a Torino.
Piontelli, Toscanini, son gentili e mi vogliono bene –
Son le 9 di mattina – Ho ricevuto la tua cartolina ora – Scrivimi in lettere però perché mi secca che qui leggano in albergo – bacia beo 3 e son contento che stia meglio
a te un milione
dal tuo aff GPuccini

1. Sulla prima rappresentazione de La bohème a Torino. Nella lettera ad Alfredo Vandini (vedi 1896.01.20.a, Pintorno 1974 24) Puccini aveva scritto: «Le prove andrebbero bene se non ci fossero il tenore e il baritono che sono kani ».

2. Scambio di affettuosità, dai nomignoli topisio e topisia.

3. Soprannome di Fosca Gemignani.

Centro Studi Giacomo Puccini© Settembre 2006
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