1893.05.25.a
Milano, 25 maggio 1893 |
Gentilissimo Sig Avvocato
Stamani ho parlato a lungo col Bolcioni al quale ho esposto le mie idee1 e formulato le esigenze
tanto dell'editore che mie – Siamo d'accordo sull'orchestra e per molte
altre cose – tutto sta che il Bolcioni
riesca a trovare gli artisti e a combinarli secondo le sue idee – io di
ciò non mi occupo –
Solo punto che dissento e con me il
Sig Ricordi è che il
baritono impresario non va bene
2 – Domani lo vedrò e glie lo [sic] dirò
–
Per Lui era condizione sine qua non – In quanto al direttore d'orchestra ho proposto il
cav:
Alessandro Pomè
3
\che diresse a Torino, Manon
/, non avendomi il Sig Ricordi accettato
Mugnone
per attriti suoi personali di vecchia data –
Ricordi aveva proposto ma io piuttosto farei dirigere dal
Pelliccia
!!
Non so poi come farà il Bolcioni a cavarsela! Ma questo non ci
riguarda. La prego di [non] far parola di ciò che riguarda il
baritono impresario – Mi tenga informato di tutto – io farò idem
Salutandola carissimamente
Son suo aff
GPuccini
Milano
25.5.93
1. Evidentemente per la prima lucchese di Manon Lescaut (9 settembre 1893).
2. A quanto pare l'impresario Bolcioni voleva assumere la parte del baritono (Lescaut) nell'opera. Rodolfo Bolcioni aveva già cantato al Teatro del Giglio nel 1881 (Lucia di Lammermoor [Gaetano Donizetti]), nel 1883 (Puritani [Vincenzo Bellini] e Rigoletto [Giuseppe Verdi]), nel 1885 (Lucia di Lammermoor e Traviata [Giuseppe Verdi)].
3. Alessandro Pomè aveva diretto la prima assoluta di Manon Lescaut il 1 febbraio 1893 a Torino.
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