1891.06.03.a
Milano, 3 giugno 1891 |
Cara topisia
Mercoldì ore 4 – pom[eriggio] –
dalla birreria Casanova1 –
Esco ora dalla conferenza2
Oliva
Ricordi e io – domani altra id – poi la sera Hohenstein [recte: Honstein] per mettersi accordo figurini3
– Dopo
Lupa
4 ma per ora non so niente sarà per venerdì di
certo. La tua lettera mi ha fatto un'impressione tremenda. povera Elvira mia ma santo Dio! perché
prendersela così? perché non stai calma più che
puoi! poi poi ... che ragioni hai da parte mia di esser così costernata?
mi dici che hai da dirmi certe cose a voce ... io per me non ho
nulla da rimproverarmi sulla coscienza – ho agito e agisco lealmente con te,
niente sotterfugi, niente idee di abbandoni o tradimenti – Il mio unico desiderio
è di poter tranquillamente finir Manon, di cui ho preso formale impegno (se mancassi sarebbe la
mia rovina) per Torino carnevale prossimo5, a novembre (se si può tirar sin là)
prenderti e tornare alla nostra Vitizia eternamente vivere insieme col nostro
bamboretto sino a metterlo in collegio – Ora è con Tomaide e gli vogliono molto bene –
Oh! se le ho viste le
nostre cosette di casa! il lettisio adorato le lenzuola con certe macchiette
sospette ... ! tutto insomma tutto ho osservato e ti dico anche baciato pensando
alla mia cara Elviretta che amo tanto
–
è tornato Leoncavallo con la Berta ma son un po' melensi colle battole6 basse la Darcle [recte: Darclée] deve dargli 1000 lire ancora ahi! gran rotta colla Darclee ma su ciò mistero non si
sono sbottonati, sono stato dalla marietta
7 e le pezze le metterò in casa – la roba dell'industria
serica è sempre in portineria, era meglio se la spedivo – scrivimi in
proposito. Come mai vuol portare la Fosca a Lucca? e Viareggio andò sull'aceto8? per carità non obbligarmi a far fughe etc pensa
all'impegno che ho preso (Manon) pensa che ho molto da fare ancora e tanto e non so se finirò
– il tempo scorre e presto – Oggi vado a desinare da
Oliva – di rimborso della gita9 non se ne parla
mi porterebbe un gran danno – ne parlerò a Tornaghi –
Io spero sabato partire con tutto finito qui – Mi
rincresce tu vada a Lucca e che non possa vedere il
Tonio – ma abbi pazienza quando
verrò io – dimmi: Il
mago
10 quando sei a Lucca te ci sarà anche
lui?
Col Mignoni non ci ho più parlato – solo
due parole l'altra sera e mi disse che era a Firenze e disse che quell'imbecille è capace
di qualunque cosa, stupida però come per es: concessioni, regali, verso di te ma
per temenza, no. ecco tutto –
Abbi fede in Me, santo dio, che devo dirti?
tutti i santi giorni le solite proteste i soliti giuramenti, pure mi conosci sul
dubitar di me non ci tornar più per carità perché poi poi
me ne offendo. Lo sai, sono il tuo amore e tu il mio solo e vero, santo.
L'Oliva il sor Giulio ti salutano tanto
–
addio ti lascio perché devo andare con Vanzo da D'Ormeville per l'affare di Torino
Edgar
11 ma c'è
del torbo su ciò – povero Edgar sfortunato sarà la mia croce sempre?
–
addio
T'amo tanto
tuo Topisio
1. La Birreria nazionale Casanova, sul lato occidentale della piazza del Duomo, via Carlo Alberto (oggi via Giuseppe Mengoni).
2. L'oggetto della conferenza era quel secondo atto di Manon Lescaut, che in seguito fu del tutto eliminato.
3. Disegnò sia le scene che i costumi di Manon Lescaut.
4. È la prima menzione del progetto di un'opera sul soggetto del racconto di Giovanni Verga che continuerà ad accarezzare fino all'estate del 1894.
5. La prima della Manon Lescaut vi fu invece un anno più tardi, il 1 febbraio 1893.
6. «Battola» è un lucchesismo per: bargiglioni dei galli. L'espressione sta per: con il morale a terra.
8. Forse un progetto di stabilirsi a Viareggio non era andato in porto.
9. L'allusione non è chiara, ma forse potrebbe trattarsi del viaggio di lavoro a Vercelli, dove nel gennaio dello stesso anno era andata in scena Le Villi.
10. Soprannome di Narcisio Gemignani.
11. Evidentemente si fa riferimento alle trattative per rappresentare Edgar. L'opera venne infatti rappresentata al Teatro Regio il 5 marzo 1892.
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