1882.09.14.a
Lucca, 14 settembre 1882 |
Ill.mo Signor Sindaco
Dopo due anni di studio di Composizione nel Conservatorio
Musicale di Milano con felice risultato come lo prova la menzione specialissima del 1º anno e la
grande menzione di quest'anno1, è necessario al mio perfezionamento ancora un altro anno,
come la unita lettera del mio egregio maestro
2 mi consiglia.
Memore di quanto la mia famiglia è stata
beneficata dal municipio di Lucca, mancando il coraggio a mia
madre
3, ardisco io figlio di Michele Puccini, non mai dimenticato da cotesta On. Giunta, e dimando per la prima volta un
aiuto per poter ritornare a Milano ed ivi compiere
la mia carriera.
Mi rivolgo perciò con fiducia alla S.V. Ill.ma
acciò presso la On. Giunta voglia patrocinare la mia causa ora che
già termina la pensione4 accordata all'Ing. Giuseppe Marchi ed al Sig. Silvio Pieri.
Un favorevole esito di questa domanda decide della mia
sorte avvenire e di quella della mia famiglia della quale vorrei, come posso, essere
aiuto e sostegno.
Della S.V. Ill.ma
Lucca
14. Settembre 1882.
Devotissimo
Giacomo Puccini
1. Le due menzioni erano allegate alle domande e furono restituite insieme alla lettera di Amilcare Ponchielli.
3. Albina Magi.
4. La Giunta comunale rinviò l'istanza al Consiglio comunale che, l'11 dicembre, dopo una lunga discussione, la respinse con la motivazione che «il Consiglio ha abolito tutti i posti e sussidi di favore per la istruzione sia per le condizioni del Bilancio, sia per non creare favoritismi» (I–Las, Delibere Consiglio 1882, n. 110). L'istanza di Giacomo fu respinta insieme a quella analoga di Carlo Carignani, che intendeva «iniziare gli studi di perfezionamento a Milano ».
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