I metadati
Nell’attuazione dello schema di codifica DALF al progetto epistolario si è prestata particolare attenzione alla riorganizzazione contenuti nel <teiHeader> che risulta strutturato in tre principali sezioni:
- <fileDesc>
- <profileDesc>
- <revisionDesc>
Il fileDesc
Il fileDesc risulta così strutturato:
- Informazioni relative al titolo, all’autore della lettera e al responsabile intellettuale dell’edizione elettronica;
- Informazioni connesse alla pubblicazione del documento digitale;
- Dati relativi alla descrizione della fonte: informazioni relative all’identificazione della lettera, descrizione strutturale delle informazioni bibliografiche, descrizione fisica della fonte, dichiarazione della presenza o meno della busta. La codifica delle informazioni postali della lettera fanno invece parte del corpo della lettera e sono state quindi codificate all'interno dell'elemento <envelope> (corrispondente all'elemento <front> della codifica TEI standard).
Il profileDesc
Il secondo elemento del <teiHeader>, <profileDesc>, racchiude le informazioni riguardanti la lingua utilizzata nel testo che viene annotata sia per esteso che attraverso una sigla codificata con l’attributo ID dell’elemento language.
Il revisionDesc
Il terzo elemento, revisionDesc, contiene le informazioni relative alla cronologia delle modifiche apportate al documento. Ogni modifica viene identificata dall’elemento change che racchiude il responsabile della modifica, la data e l’elenco dei cambiamenti fatti.
Modifiche al modello DALF
Sono stati effettuati dei cambiamenti rispetto al modello di codifica DALF, nella sezione delle informazioni bibliografiche, dove sono stati utilizzati tutti gli elementi previsti ad eccezione di <respStm>, ritenuto superfluo in quanto nel nostro caso il responsabile del contenuto della lettera coincide nella maggior parte dei casi con lo stesso autore Giacomo Puccini. Per tutti gli elementi relativi a questa sezione si è utilizzato l’attributo attested per indicare la provenienza del dato codificato, talvolta derivato da interpretazioni di studiosi e incluse nell’elemento note. Si è ritenuto non necessario l’utilizzo di alcuni elementi che, talvolta fanno riferimento a dati non in nostro possesso o di difficile reperimento (non è comunque detto che in un futuro con la prospettiva di un secondo livello di codifica non possano essere implementati). Questi elementi sono:
- <letContents> che prevede una descrizione del contenuto della lettera, elemento che risulterebbe utile nel caso si decidesse di implementare una ricerca per genere (lettere d’amore, d’affari ecc.);
- <history> che descrive la storia della lettera prima dell·acquisizione della stessa da parte dell’istituto o del privato che oggi la conserva;
- <adminInfo>, della sezione additional, dove si forniscono indicazioni riguardanti l’attuale custodia della lettera e la disponibilità di consultazione;
- <surrogates>, sempre della sezione additional, che informa sulla presenza di altre rappresentazioni formali esistenti della fonte.