Criteri editoriali

Premessa

I testi sono trascritti secondo i criteri editoriali stabiliti dal Centro Studi GIACOMO PUCCINI sia per le edizioni cartacee che per quelle digitali. L'edizione cartacea si affiancherà a quella elettronica: le diverse specificità dei due metodi non si discosteranno in ogni caso dai seguenti criteri generali.

Fonti

L’edizione è condotta sugli originali, quando reperibili e utilizzabili. Quando l’originale non sia accessibile, ci si avvale della pubblicazione ritenuta più affidabile. Vengono inserite anche lettere di cui sono disponibili citazioni parziali o anche brevi riassunti (soprattutto nei cataloghi antiquari, ma anche in siti web).
Quando l’edizione si appoggia, come nei casi sopra descritti, a pubblicazioni di vario tipo, i testi seguono i criteri delle pubblicazioni medesime.

Lettere in lingua diversa dall’italiano

Nel caso di lettere scritte da Puccini in lingua diversa dall’italiano (per esempio francese o tedesco), l’edizione mantiene la lingua originale della lettera, ma verrà fornita una traduzione in italiano.
Nel caso di lettere scritte originariamente in italiano, ma conosciute solo grazie a pubblicazioni in lingua diversa dall’italiano, l’edizione mantiene la lingua straniera, senza operare discutibili e arbitrarie ricostruzioni del testo italiano.

Intestazione (metadati)

La trascrizione del testo di ogni lettera è preceduta da un'intestazione comprendente i seguenti elementi:

  1. un numero d'ordine, composto dall'anno (quattro cifre), dal mese (due cifre) e dal giorno (due cifre), corrispondente alla data di estensione del documento, e da una lettera minuscola che distingue fra diverse lettere scritte nello stesso giorno; nei casi in cui non si è riusciti a datare con precisione la lettera, figurano trattini al posto dei numeri mancanti, per esempio 1900.03.-- nel caso che non sia individuato il giorno del mese, e 1900.03.1-- nel caso in cui, pur non essendo stato individuato il giorno esatto, sia certo che si tratta della seconda decade del mese; nel caso che si possa individuare un intervallo di mesi, giorni o decadi, si pone un _ (trattino underscore) tra le cifre dei due o più mesi o giorni, per esempio: 1891.01_02 significa che la lettera è stata scritta tra gennaio e febbraio 1891; 1891.12.28_31 tra 28 e 31 dicembre 1891; 1891.12.1-_2- tra seconda e terza decade di dicembre 1891; le lettere non databili vengono numerate con un numero progressivo;
  2. il destinatario e il luogo di destinazione;
  3. la data topica e cronica, ridotta in termini moderni e uniformi, indipendentemente dalla forma dell'originale;
  4. il tipo di fonte (lettera, telegramma, cartolina e così via), con l’indicazione dell'eventuale intestazione della carta e delle didascalie delle cartoline illustrate;
  5. la descrizione fisica del documento;
  6. l'indirizzo;
  7. luogo, data e orario di partenza e di arrivo dei telegrammi, in forma standardizzata;
  8. i timbri postali, in forma standardizzata,
  9. il luogo di conservazione (sigla dell’istituzione che conserva la lettera, seguita, se noto, dalla collocazione);
  10. la storia del documento, con l’indicazione di tutti i tipi di aggiunte fatte da altri (timbri di protocollo, minute di risposta e simili);
  11. l'indicazione di eventuali pubblicazioni, integrali o parziali, precedenti (è sempre indicata la prima pubblicazione, altre solamente se la prima non sia accessibile facilmente o se altre siano più corrette o estese);
  12. l’indicazione della fonte della trascrizione;
  13. note editoriali.

Trascrizione

La trascrizione riproduce fedelmente l'originale, compresi gli errori, segnalati da [sic] nei casi in cui l’errore potrebbe essere interpretato come un refuso, o seguiti dalla forma corretta [recte:].  Si conservano la forma della datazione, le maiuscole (laddove si possono distinguere dalle minuscole), le sottolineature sia semplici che doppie (mentre la sottolineatura tripla è segnalata in nota), i capoversi (quando è possibile individuarli, soprattutto in mancanza di un punto alla fine del rigo) e la punteggiatura, mentre si normalizza l’uso degli accenti. Si mantengono le formalità iniziali e finali. Il segno [...] indica una lacuna, sia nel caso che una o più parole siano illeggibili, sia nel caso che la carta sia mutila: una nota espliciterà i motivi della lacuna. Parole cancellate dall’autore sono riprodotte barrate, es: lunedì; le parole cancellate, ma non leggibili xxx. Parole di dubbia lettura sono seguite da [?]. D'altra parte, ogni testo racchiuso tra [ ] indica un intervento editoriale, come lo scioglimento di alcune abbreviazioni e di alcuni segni tachigrafici, come per... Le parentesi dell’originale, indipendentemente dalla forma, nella trascrizione vengono sempre rese con parentesi tonde. Le mani diverse da quelle di Puccini sono evidenziate dall’uso del colore blu nell’edizione on-line, mentre nell’edizione cartacea figurerà una nota. Le aggiunte interlineari sono segnalate racchiudendo le parole aggiunte tra \ / se sovrascritte e da / \ se sottoscritte. Le parole aggiunte a margine sono racchiuse da / /, con l’indicazione, tra [ ] della localizzazione dell’aggiunta. L’uso di un font diverso evidenzia eventuali parti prestampate nelle fonti.

Indici

La pubblicazione cartacea viene corredata da una serie di indici, utili per la consultazione del complesso delle lettere edite: nomi di persona, luoghi, titoli citati nelle lettere e nelle note, bibliografia con relative abbreviazioni e luoghi di conservazione degli originali con relative sigle. Nella pubblicazione digitale si potrà accedere ai suddetti indici tramite link. Per i nomi di persona e i luoghi sono state redatte brevi schede seguendo un criterio uniforme: fornire notizie sintetiche, privilegiando i riferimenti a Giacomo Puccini. Per le opere pucciniane è stata inserita una scheda, contenente l’elenco dei personaggi e i dati relativi alla prima rappresentazione.

Note

I testi sono anche corredati dalle consuete note editoriali, segnalate dai numeri di richiamo in apice, che forniscono informazioni o commenti pertinenti alla singola lettera. Sono presenti note linguistiche relative al lessico solo nel caso che il lemma non figuri nel dizionario italiano di riferimento (De Mauro).